Mariella Alberini​​
Giornalista e Scrittrice

"La Ragazzina"

C
ollana Italiana 
Anno di pubblicazione: 2013 
Casa editrice: Macchione Editore
Prefazione: Silvio Garattini 
La Ragazzina
Riassunto
Elis, una sedicenne milanese di buona famiglia severamente educata, sposa Franz Scharf, affascinante imprenditore austriaco 45enne. E va a vivere con lui nella sua antica casa di Noetsch, bucolico paesino della Carinzia. Contro la sua volontà dopo 2 mesi di matrimonio rimane incinta e non sentendosi pronta a 16 anni per avere un figlio, accetta di interrompere la gravidanza su proposta del marito. Durante una delle sue solitarie passeggiate con Harry,  un super addestrato pastore tedesco, scopre nel bosco il cadavere di una ragazza slovena: impiegata di Erich Weber, lontano cugino di Franz. La Polizia di Villach, tramite il detective Hubert Heim, indaga.  Intanto Elis si rende conto che Franz è un marito freddo e distaccato che la trascura e soffre una solitudine dolorosa. A questo punto, va a trovare la sua ancor giovane nonna, Etta Pakor, a Trieste dove vive da vedova del Direttore Centrale delle Assicurazioni Generali, fatto sparire dalla Polizia politica del Maresciallo Tito.  Siamo ancora in piena evoluzione delle mire espansionistiche sul Friuli- Venezia Giulia di Tito, fiancheggiato dal Pci di Palmiro Togliatti, lunga mano di Stalin in Italia. Al ritorno da Trieste, dove Etta Pakor, ha consigliato Elis di lasciare il marito dopo aver constatato la sua infelicità, Elis e Franz pernottano nella villa di Tarcento appartenente a Erich Weber, latifondista anche lui di grandi proprietà nella vallata del Gailthal.  Elis, dopo aver subito le avances lubriche di Erich, durante la notte si sveglia e ascolta casualmente una sua conversazione nello studio della villa con uno sconosciuto esponente della sede Pci di Trieste. Il quale contratta con lui sovvenzioni per il Partito in cambio di una futura restituzione del vasti possedimenti terrieri in Slovenia appartenenti alla Famiglia Weber, a suo tempo confiscati da Tito. Durante il colloquio si menziona Gladio, l’armata segreta della NATO in Europa  contro il pericolo comunista,  all’epoca assolutamente segreta e sconosciuta in tutto il mondo.   Intanto a Milano la Volante Rossa, banda armata comunista, uccide con una raffica di mitra Andrea Golja, ricco magnate istriano in  contatto con la finanza ebraica emigrato a Trieste, in procinto di aprire una Banca privata a Milano. Lascia Ljuba,  bellissima vedova 25enne incinta che abortisce per lo schock a Trieste dove c’è la casa di famiglia. Elis viene incaricata da Hubert Heim, il commissario Capo della Polizia di Villach di affiancarlo nelle indagini per l’assassinio della ragazza trovata morta nel bosco di Noetsch, dato che era un’impiegata degli uffici di Erich Weber. E lei gli racconta del colloquio notturno di Weber a Tarcento e dell’infelicità coniugale di Viky, sua moglie che ha simpatia per Elis. Heim sta indagando anche sulle sparizioni di alcuni bambini che immagina vittime di un efferato pedofilo della regione. Durante una ballo di Carnevale al Park Hotel di Villach, Elis trova una bambina di 10 anni morta nella toilette delle donne. E, quando esce per chiedere aiuto nel corridoio, vede allontanarsi un uomo alto in cappotto loden.     A Trieste, Ljuba accasciata per la morte del marito Andrea e la perdita del bambino, indaga sul suo assassinio e conosce  Federico Tunich, giovane professore di filosofia e assistente di Vincenzo Bianco, nome di battaglia Vittorio:  agente-prodotto dell’ideologia sovietica, addestrato in Russia e inviato a Trieste come plenipotenziario comunista. Tunich si innamora di Ljuba e l’aiuta a superare la sua terribile crisi. A Zara, Sergio Golja, cugino di Andrea e importante imprenditore rimasto in Croazia per salvare le sue attività, viene arrestato dall’Ozna, la Polizia segreta di Tito e torturato per fargli dire dove è il cospicuo deposito aureo in lingotti della sua famiglia, scomparso  dalla Banca Centrale di Zara. Intanto Elis farà un meraviglioso viaggio in India dove ritroverà un po’ di quell’amore che Franz le aveva prodigato prima di sposarla. Sergio Golja non parla e dopo immani torture verrà internato a Goli Otok, l’isola- campo di concentramento infernale inventato da Tito. Dove esiste un congegno esplosivo, pronto a farla saltare in aria in caso di avanzata russa contro il regime di Belgrado.  Ljuba, disperata per l’arresto del cugino, tramite Etta Pakor incontra Tom Licen, uomo della Cia a Trieste, il quale suggerisce l’offerta di un forte riscatto per cercare di far rilasciare Sergio Golja. Un’offerta che sarà, dopo grandi lunghe, trattative, accettata. A Udine, dove c’è lo smistamento del contrabbando di sigarette provenienti dalla Turchia, attraverso la Iugoslavia,  in un  deposito di legname di proprietà di Weber, viene assassinato il Commissario di Polizia Jannace, importante detective che sta indagando anche sulla difficile situazione politica triestina poiché membro di Gladio. Hubert Heim è in contatto sia con la Polizia di Udine che con quella di Trieste e indaga insieme a loro poiché la ragazza morta in Austria è un’infiltrata slovena dell’Ozna: Il Maresciallo Tito aveva mire espansionistiche anche sulla Carinzia. Intanto Elis seguirà il marito in un viaggio di affari a Belgrado dove rende visita ad un lontano parente dei Golja, Samuel Elias, mercante di libri antichi, che le venderà un testo arabo miniato, nel quale infilerà un messaggio di avvertimento per Ljuba Golja. Sergio Golja, dietro pagamento di 200mila dollari in contanti, ritorna nella casa di famiglia a Zara, ma è senza memoria, una sorta di larva abulica. Non sa più nulla del patrimonio familiare, pone continue domande che insospettiscono sua moglie Zota e suo cognato Carlo Halasch. Il quale porta avanti le aziende da quando Sergio è stato arrestato. A Villach Hubert Heim ha trovato il complice del pedofilo che, dopo aver abusato dei bambini li vende ad organizzazioni internazionali, e, grazie al riconoscimento effettuato da Elis, lo arresta per poi dare la caccia al ricco pedofilo che lo paga..  Sergio Golja esce in biciletta da casa per incontrare uno sconosciuto in auto che parlerà con lui in tono minaccioso per un quarto d’ora. Quando Sergio gira la bicicletta per tornare a casa viene investito da un camioncino che lo uccide. Il medico di famiglia constaterà il decesso.  Per fortuna i sospetti suscitati dalla lettera di Samuel Elias li avevano allertati dal fargli conoscere un residuo tesoretto in diamanti che, con uno stratagemma astuto, erano riusciti a riportare in Italia. Hubert Heim ritorna con Elis sul luogo dove è stato ritrovato il cadavere di  Jula Rasnovic. Nella foresta la neve si sta sciogliendo e Heim rinviene un accendisigari Dupont d’oro con le iniziali dell’assassino.  Tutto dunque verrà svelato grazie al validissimo aiuto di Elis, la ragazzina, che aiuta l’acuto poliziotto austriaco Hubert Heim.  Però il futuro di Elis è ancora tutto da costruire.

Riassunto
Elis, una sedicenne milanese di buona famiglia severamente educata, sposa Franz Scharf, affascinante imprenditore austriaco 45enne. E va a vivere con lui nella sua antica casa di Noetsch, bucolico paesino della Carinzia. Contro la sua volontà dopo 2 mesi di matrimonio rimane incinta e non sentendosi pronta a 16 anni per avere un figlio, accetta di interrompere la gravidanza su proposta del marito. Durante una delle sue solitarie passeggiate con Harry,  un super addestrato pastore tedesco, scopre nel bosco il cadavere di una ragazza slovena: impiegata di Erich Weber, lontano cugino di Franz. La Polizia di Villach, tramite il detective Hubert Heim, indaga.  Intanto Elis si rende conto che Franz è un marito freddo e distaccato che la trascura e soffre una solitudine dolorosa. A questo punto, va a trovare la sua ancor giovane nonna, Etta Pakor, a Trieste dove vive da vedova del Direttore Centrale delle Assicurazioni Generali, fatto sparire dalla Polizia politica del Maresciallo Tito.  Siamo ancora in piena evoluzione delle mire espansionistiche sul Friuli- Venezia Giulia di Tito, fiancheggiato dal Pci di Palmiro Togliatti, lunga mano di Stalin in Italia. Al ritorno da Trieste, dove Etta Pakor, ha consigliato Elis di lasciare il marito dopo aver constatato la sua infelicità, Elis e Franz pernottano nella villa di Tarcento appartenente a Erich Weber, latifondista anche lui di grandi proprietà nella vallata del Gailthal.  Elis, dopo aver subito le avances lubriche di Erich, durante la notte si sveglia e ascolta casualmente una sua conversazione nello studio della villa con uno sconosciuto esponente della sede Pci di Trieste. Il quale contratta con lui sovvenzioni per il Partito in cambio di una futura restituzione del vasti possedimenti terrieri in Slovenia appartenenti alla Famiglia Weber, a suo tempo confiscati da Tito. Durante il colloquio si menziona Gladio, l’armata segreta della NATO in Europa  contro il pericolo comunista,  all’epoca assolutamente segreta e sconosciuta in tutto il mondo.   Intanto a Milano la Volante Rossa, banda armata comunista, uccide con una raffica di mitra Andrea Golja, ricco magnate istriano in  contatto con la finanza ebraica emigrato a Trieste, in procinto di aprire una Banca privata a Milano. Lascia Ljuba,  bellissima vedova 25enne incinta che abortisce per lo schock a Trieste dove c’è la casa di famiglia. Elis viene incaricata da Hubert Heim, il commissario Capo della Polizia di Villach di affiancarlo nelle indagini per l’assassinio della ragazza trovata morta nel bosco di Noetsch, dato che era un’impiegata degli uffici di Erich Weber. E lei gli racconta del colloquio notturno di Weber a Tarcento e dell’infelicità coniugale di Viky, sua moglie che ha simpatia per Elis. Heim sta indagando anche sulle sparizioni di alcuni bambini che immagina vittime di un efferato pedofilo della regione. Durante una ballo di Carnevale al Park Hotel di Villach, Elis trova una bambina di 10 anni morta nella toilette delle donne. E, quando esce per chiedere aiuto nel corridoio, vede allontanarsi un uomo alto in cappotto loden.     A Trieste, Ljuba accasciata per la morte del marito Andrea e la perdita del bambino, indaga sul suo assassinio e conosce  Federico Tunich, giovane professore di filosofia e assistente di Vincenzo Bianco, nome di battaglia Vittorio:  agente-prodotto dell’ideologia sovietica, addestrato in Russia e inviato a Trieste come plenipotenziario comunista. Tunich si innamora di Ljuba e l’aiuta a superare la sua terribile crisi. A Zara, Sergio Golja, cugino di Andrea e importante imprenditore rimasto in Croazia per salvare le sue attività, viene arrestato dall’Ozna, la Polizia segreta di Tito e torturato per fargli dire dove è il cospicuo deposito aureo in lingotti della sua famiglia, scomparso  dalla Banca Centrale di Zara. Intanto Elis farà un meraviglioso viaggio in India dove ritroverà un po’ di quell’amore che Franz le aveva prodigato prima di sposarla. Sergio Golja non parla e dopo immani torture verrà internato a Goli Otok, l’isola- campo di concentramento infernale inventato da Tito. Dove esiste un congegno esplosivo, pronto a farla saltare in aria in caso di avanzata russa contro il regime di Belgrado.  Ljuba, disperata per l’arresto del cugino, tramite Etta Pakor incontra Tom Licen, uomo della Cia a Trieste, il quale suggerisce l’offerta di un forte riscatto per cercare di far rilasciare Sergio Golja. Un’offerta che sarà, dopo grandi lunghe, trattative, accettata. A Udine, dove c’è lo smistamento del contrabbando di sigarette provenienti dalla Turchia, attraverso la Iugoslavia,  in un  deposito di legname di proprietà di Weber, viene assassinato il Commissario di Polizia Jannace, importante detective che sta indagando anche sulla difficile situazione politica triestina poiché membro di Gladio. Hubert Heim è in contatto sia con la Polizia di Udine che con quella di Trieste e indaga insieme a loro poiché la ragazza morta in Austria è un’infiltrata slovena dell’Ozna: Il Maresciallo Tito aveva mire espansionistiche anche sulla Carinzia. Intanto Elis seguirà il marito in un viaggio di affari a Belgrado dove rende visita ad un lontano parente dei Golja, Samuel Elias, mercante di libri antichi, che le venderà un testo arabo miniato, nel quale infilerà un messaggio di avvertimento per Ljuba Golja. Sergio Golja, dietro pagamento di 200mila dollari in contanti, ritorna nella casa di famiglia a Zara, ma è senza memoria, una sorta di larva abulica. Non sa più nulla del patrimonio familiare, pone continue domande che insospettiscono sua moglie Zota e suo cognato Carlo Halasch. Il quale porta avanti le aziende da quando Sergio è stato arrestato. A Villach Hubert Heim ha trovato il complice del pedofilo che, dopo aver abusato dei bambini li vende ad organizzazioni internazionali, e, grazie al riconoscimento effettuato da Elis, lo arresta per poi dare la caccia al ricco pedofilo che lo paga..  Sergio Golja esce in biciletta da casa per incontrare uno sconosciuto in auto che parlerà con lui in tono minaccioso per un quarto d’ora. Quando Sergio gira la bicicletta per tornare a casa viene investito da un camioncino che lo uccide. Il medico di famiglia constaterà il decesso.  Per fortuna i sospetti suscitati dalla lettera di Samuel Elias li avevano allertati dal fargli conoscere un residuo tesoretto in diamanti che, con uno stratagemma astuto, erano riusciti a riportare in Italia. Hubert Heim ritorna con Elis sul luogo dove è stato ritrovato il cadavere di  Jula Rasnovic. Nella foresta la neve si sta sciogliendo e Heim rinviene un accendisigari Dupont d’oro con le iniziali dell’assassino.  Tutto dunque verrà svelato grazie al validissimo aiuto di Elis, la ragazzina, che aiuta l’acuto poliziotto austriaco Hubert Heim.  Però il futuro di Elis è ancora tutto da costruire.

Prefazione
Scrivere la prefazione di un thriller è sempre difficile perché si rischia di dire cose ovvie e, molto più grave, si rischia di fornire in anticipo informazioni che rendono meno attraente la suspense caratteristica di questi racconti.Mariella Alberini in questa sua nuova opera riesce a realizzare contemporaneamente due obiettivi: raccontare una storia, tipica di ogni giallo, intrisa di assassinii e di imprevisti per cui la soluzione che arriva all’ultimo momento è completamente inattesa, e al tempo stesso inquadrare il racconto in un periodo storico poco conosciuto.Quindi questo libro è un vero thriller con una figura centrale Elis o Elissena – che forse riflette anche elementi autobiografici – che ha molte sfaccettature: l’ingenuità di una giovanissima unita ad una sensibilità fuori dal comune, una gran voglia d’amore romantico, di viaggi, di amicizia, di curiosità tipiche di molti giovani. E’ proprio questa curiosità che la porta ad imbattersi nell’ episodio che sta alla base di quanto succederà in seguito. La grande capacità dell’Autrice è quella di intercalare storie diverse, ma interconnesse, senza che il lettore perda il filo della narrazione e continui a mantenere vivo il desiderio di sapere quale sarà la fine della storia e il responsabile degli omicidii che si susseguono nel corso del racconto. Il linguaggio di Mariella Alberini è  incisivo ed efficace perché con poche parole è capace di rappresentare anche in modo visivo gli ambienti, i paesaggi in cui si svolgono i fatti e le interpretazioni dei fatti. Soprattutto nelle descrizioni di luoghi solitari della natura esiste sempre un’appassionata vena poetica.  Questo libro ha però anche una grande cornice storica poiché gli eventi si svolgono fra Trieste e Zara e la Carinzia negli anni ’50, dopo la guerra. E’ un periodo che per molti decenni è stato tenuto nascosto agli occhi del pubblico. Un periodo di lotte in cui subito dopo la seconda guerra mondiale erano in gioco i confini dell’Italia. Dove per fortuna aveva avuto fine la dittatura in Italia, ma era ancora presente la dittatura di Tito nella Jugoslavia i confinava il nostro Paese stremato dalla guerra, ma desideroso di riprendere la via dello sviluppo per ricollocarsi fra i maggiori Paesi europei. Il regime iugoslavo, come è noto, non era isolato dalla dittatura sovietica che avendo vinto la guerra – per la verità senza grandi meriti – aspirava ad aumentare la diffusione della sua ideologia per dominare altre parti dell’Europa. L’Italia aveva grandi difficoltà a difendere i suoi confini perché nel periodo partigiano si era sviluppato in modo significativo un grande partito, il PCI (Partito Comunista Italiano), che ovviamente aveva un conflitto di interesse fra la sua sudditanza al Soviet e la volontà di essere promotore dello sviluppo italiano.Sono anni bui in cui una lotta senza quartiere ha determinato molte vittime innocenti e anche  la scomparsa di molte persone che sapevano troppe cose e rappresentavano perciò un pericolo all’espansione iugoslava. Oggi sappiamo molto di più delle foibe, frutto della sete di potere e della malvagità dell’uomo. La storia dirà quali siano state le responsabilità del PCI, di cui la nostra Autrice traccia un quadro molto preciso nell’ambiguità dell’atteggiamento di questo partito che continuerà anche durante il periodo dell’aggressione all’Ungheria ed alla Cecoslovacchia.E’ un thriller-storico che si legge d’un fiato e fa pensare e sperare che delitti del tipo di quelli descritti da Mariella Alberini non si ripetano più nella Storia.

Recensione
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