Mariella Alberini​​
Giornalista e Scrittrice


"Oro rosso sangue"

Collana Italiana
Anno di pubblicazione: 2008
Casa editrice: Macchione Editore
Prefazione: Ignazio LA RUSSA

Oro Rosso Sangue
Riassunto
In una cella a San Vittore, un uomo scrive il diario dei suoi giorni da carcerato per reati finanziari per proclamare la sua innocenza. E subito dopo, ci si trova davanti al ricordo della strage di un’intera famiglia di proprietari terrieri dell’Emilia-Romagna: dramma efferato, ma purtroppo molto frequente nel 1944-45. L’autrice tratteggia l’affresco di una vicenda che ha profonde connessioni con le cruente scorrerie partigiane, scatenate dall’odio di classe che giustificava stragi e razzie. Una bella donna d’affari milanese, acuta investigatrice per hobby e studiosa di criminologia, dipana con pazienza sistematica un groviglio di situazioni in apparenza sconnesse tra di loro. Ma l’omicidio di un principe del Foro bolognese, dopo torture per strappargli rivelazioni di certo importantissime, fa scattare nella dilettante criminologa un’intuizione che porterà ad un puzzle complicato, nel quale si susseguono colpi di scena e verità nascoste da un cinquantennio. La storia si dipana tra Milano, Bologna e dintorni: sovente nell’incanto di bucoliche atmosfere perdute. Non mancano paesaggi esotici con una caccia all’ultima tigre o il profumo fluviale  di una gita sulla Vistola da Varsavia a Danzica. Appare un’ Italia nella sua profonda trasformazione con poche luci e molte ombre. L’Italia di oggi e di ieri con chiara analisi delle storture politiche, negli ultimi sessant’anni responsabili del disastroso malcostume generale. La vicenda gravita intorno ad un tesoro nascosto, bottino delle razzie che hanno sterminato intere famiglie di proprietari terrieri dell’Emilia-Romagna negli anni della guerra civile. Con questo romanzo si completa l’originale trilogia iniziata con “La signora delle lucciole e  “Il tigrepardo, delitti e politica”. Ritroviamo l’affascinante Pamela, ormai esperta detective per hobby e il Questore Rosario, suo eterno fidanzato, per il quale risolve i casi più difficili. Sempre presente l’agente Munafò, il poliziotto della Questura milanese che gestisce il pedinamento dei sospetti.  Inseriti a piccole dosi nell’intreccio romanzesco, ci sono raffinati incastri storici, fatti agghiaccianti o notizie originali più o meno ignote alle nuove generazioni. Ed anche inevitabili, eccitanti scene d’amore, soffuse sinfonie della Grande Musica e visioni di arte antica come quel meraviglioso “San Pietro in lacrime”, attribuito a Guido Reni.  

Synopsis
In a cellat the San Vittore prison in Milan, a man writes a diary of his days spent inprison for financial crimes to declare his innocence. Soon after the massacreof an entire family of landowners in Emilia Romagna is brought back to memory:an atrocious tragedy, but unfortunately very common in 1944-45. The author outlines an event which is stronglyconnected to the vicious partesan forays, triggered by class hatred thatjustified massacres and raids. A beautiful businesswoman from Milan, who actsas an interpreter in her free time and who studies criminology, unravels withmethodical patience a tangle of situations which apparently are not connected.But after the murder of a prince of the “Foro bolognese ”, tortured to forceout very important revelations, she has an intuition that will lead to acomplicated puzzle with twists and truths hidden for half a century. The storywill be unraveled between Milan, Bologna and surroundings: often in long-lostenchanting bucolic atmospheres. There are exotic sceneries with a tiger huntand the fluvial scent of a journey on the Vistula from Warsaw to Danzig. We seeItaly in its its deepest transformation with a little light and a lot of shade.Italy of today and yesterday with a clear analysis of the political injusticesof the last sixty years responsible for the general disastrous corruption. Thestory gravitates around a hidden treasure, booty of the raids that exterminatedentire families of landowners in Emilia-Romagna in the years of the civil war.This novel completes the original trilogy which started with “La signora dellelucciole ” and “Il tigrepardo , delitti e politica”. We find the fascinating Pamela again,by thistime a skillful detective and the police commissioner  Rosario, her eternal fiancè, for whom shesolves the most difficult cases.  We findthe officer Munafò again, the policeman who works at the police headquarters inMilan, in charge of shadowing the suspects.In the tangle of the novel we alsofind small doses of refined historical links, appalling events or original newsmore or less unknown to the new generations. And there are also inevitable andexciting love scenes,soft symphonies of the Great Music and visions of antiqueart like the wonderful “San Pietro in lacrime”, attributed to Guido Reni.
Prefazione
Ho letto con molto interesse “Oro rosso sangue”,  il nuovo romanzo dell’amica, Mariella Alberini,  giornalista e scrittrice di valore, che ha inventato il filone political thriller all’italiana. Infatti questo suo decimo libro completa una intrigante trilogia che nel tessuto narrativo contiene situazioni politiche nazionali  di stretta attualità, ma anche di un passato che ancor oggi incombe e ci fa molto male. Sullo sfondo della guerra civile in Italia, appendice dell’ultimo conflitto mondiale, si muovono personaggi di oggi, protagonisti della cosiddetta società del successo, assetati di denaro e di potere.Nel primo capitolo appare l’io narrante del protagonista, incarcerato per il tentativo di un’ avventurosa quanto insolita scalata finanziaria, sostenuta da “interessati” appoggi politici. E subito ci si trova davanti al ricordo della strage di una intera famiglia di proprietari terrieri dell’Emilia-Romagna: dramma efferato ma purtroppo molto frequente nel 1944-45.La scrittura di Mariella Alberini è, come sempre, chiara, incisiva, non scevra di sottile sense of humour. Tratteggia l’ affresco di una vicenda che ha profonde connessioni con le vicende storiche narrate da Giampaolo Pansa nel suo libro ‘Il sangue dei vinti’.Lo scenario è animato da attori dissimili provenienti dalle molteplici “etnie” della nostra penisola.Una bella donna d’affari milanese, acuta investigatrice per hobby e studiosa di criminologia, analizza con pazienza sistematica un groviglio di situazioni in apparenza sconnesse tra di loro. L’assassinio di un principe del foro petroniano fa scattare un’intuizione che porterà ad un puzzle complicato, nel quale si susseguono colpi di scena e verità nascoste, gestiti dall’autrice con abilità consumata, conseguenza di una nutrita schiera di thriller, ambientati nei cinque continenti.I meccanismi usati da Mariella Alberini rivelano un’originalità inconsueta. La storia si dipana sovente nell’incanto di bucoliche atmosfere perdute. Ma non mancano paesaggi esotici con una caccia all’ultima tigre o il profumo fluviale di una gita sulla Vistola.I suoi romanzi sono anche cronaca. Mariella non dimentica le sue radici di  giornalista appassionata. In questo, si intravvede un’Italia nella sua profonda trasformazione attuale con  poche luci e molte ombre. Esiste una spietata analisi delle storture che in una inquietante atmosfera producono un malcostume purtroppo diffuso.L’autrice ha il talento di combinare assieme a eventi fantastici, raffinati incastri storici più o meno ignoti alle nuove generazioni.Il tutto ingentilito da qualche eccitante scena d’amore delicatamente erotica, da soffuse sinfonie della Grande Musica o da visioni di arte antica: come quel meraviglioso “San Pietro in lacrime”, attribuito a Guido Reni.

Ignazio La Russa
Recensione
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